Sanità

1
Un sistema progettuale
Ospedale Pierantoni Forlì
2
Unità Operativa di Riabilitazione Intensiva
Ospedale Santarcangelo di Romagna
3
P.M.P. Presidio Multizonale di Prevenzione
Regione Emilia Romagna - USL n°40 Rimini Nord
4
Padiglione Terapia Occupazionale
Ospedale Santarcangelo di Romagna

 

1
Un sistema progettuale per l'ospedale che si trasforma dalla Macro alla Microflessibilità

Sistemazione del complesso Sanatoriale Pierantoni di Vecchiazzano per la nuova sede Ospedaliera di Forli'


Progetto

Arch.Marino Bonizzato, Ing.Giorgio Boldreghini
Consulenti
Dott.Walter Domeniconi, ing.Alberto Lena,
ing.Gabriele Zingaretti
Sovrintendenza USL 38 Forlì
Ing.Livio Alberani, Dott.Ivo Mascioli

Il progetto qui illustrato è una variante di una prima soluzione elaborata dall'arch. Marino Bonizzato unitamente al prof. arch. Piero Maria Lugli, con la collaborazione degli ingg. Vincenzo Collina (Strutture), Sanzio Lazzari ed Aurelio Zanotti (impianti tecnologici), Marco Moretti ed Enrico Ortalli (impianti elettrici), la consulenza sanitaria del dott.Gianfranco Buriani e la sovrintendenza dell'ing. Alberto Lena e del dott.Ivo Mascioli dell'USL 38 di Forlì.

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Planimetria Generale del complesso Ospedaliero Fig.1


Con riferimento alle indicazioni del Piano Sanitario Regionale sono stati elaborati un progetto di fattibilità riguardante la trasformazione dell'Ospedale sanatoriale
L. Pierantoni di Vecchiazzano per la realizzazione della nuova sede ospedaliera di Forlì ed il progetto esecutivo di un nuovo Corpo che consentisse la completa integrazione dei padiglioni esistenti in un complesso funzionale, unitario e rispettoso dei valori ambientali (Fig.1).

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Un sistema modulare ed una maglia strutturale particolari Fig.2
Crescita organica orizzontale e verticale del complesso Fif.3


Corpo Centrale: il sistema  modulare e la maglia strutturale
(Fig.2)
Il modulo di base di cm.25x25 (ridotto rispetto al classico cm.30x30), la maglia modulare "scozzese" di base di ml.2,50x2,50 con saltamodulo di cm. 25, l'inusuale maglia strutturale di ml.5,50x5,50 e l'adozione di pilastri in acciaio, con sezioni ai vari piani sempre attorno ai cm.25x25, consentono di ottenere una componibilità ed un uso ottimali degli spazi e quindi considerevoli risparmi sulle superfici  utili complessive ed un consistente abbattimento dei costi di costruzione e di gestione dell'edificio ospedaliero.
La scelta del sistema modulare e strutturale derivata: una minuziosa ed approfondita indagine circa le dimensioni minime dei diversi ambienti e vani tecnici ospedalieri in rapporto alla loro migliore funzionalità; dalla possibilità di realizzare locali di grandi dimensioni (sale operatorie ad esempio) pur in presenza di una maglia strutturale quadrata molto stretta, organizzando gli spazi secondo una maglia compositiva, sempre quadrata, a 45° rispetto alla precedente, con lati quindi pari alla diagonale tra i pilastri (nel nostro caso ml.7,77x7,77 in asse).

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Ogni quattro macromoduli è possibile realizzare una torre degenze Fig.4
Ciascun macromodulo è servito 3/4 moduli perimetrali per i collegamenti verticali ed è isolabile per le ristrutturazioni interne Fif.5


La Piastra Servizi
(Figg.3-6)
La Piastra Servizi del complesso ospedaliero è costituita dall'aggregazione di blocchi modulari, o macromoduli, della dimensione standard di ml.30,25x30,25, con una superficie di
mq.950 ed un'altezza di tre piani fuori terra (piano terra 1, piano terra 2, piano 1, oltre ad un piano tecnico di servizio interrato (p.t.inferiore). I blocchi sono disposti secondo una scacchiera sfalsata che determina interspazi quadrati minori dove sono collocati altri blocchi modulari, delle dimensioni di  ml.11,25x11,25, sede dei collegamenti verticali (scale, ascensori, montacarichi, montalettighe) e dei cavedi e condotti per le colonne montanti degli impianti. Ogni macromodulo risulta, così, assistito da tre o quattro blocchi di servizio perimetrali. Tutti i blocchi modulari sono contenuti entro una rete di elementi lineari di collegamento orizzontale larga ml.2,50. All'interno di ognuno dei macromoduli possono ricavarsi patii o giardini pensili (ml.11,00x11,00) e cavedi (ml.5,50x5,50) che consentono di illuminare ed areare direttamente, all'interno ed in profondità, il corpo compatto della Piastra Servizi.

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Sezione schematica Corpo Centrale Fig.6


Crescita  orizzontale e verticale del fabbricato
(Figg.3-4-6)
La composizione a scacchiera di macromoduli e moduli di servizio è proponibile all'infinito e garantisce una crescita planimetrica delle strutture in tutte le direzioni, senza soluzione di continuità per i collegamenti orizzontali e con la moltiplicazione automatica di quelli verticali. Questa particolare capacità di sviluppo organico a 360° delle strutture consente al nuovo corpo di fabbrica l'articolazione necessaria per raccordarsi ai padiglioni esistenti e la possibilità di eventuali ampliamenti futuri. Ogni quattro macromoduli si presenta la possibilità di una crescita verticale del fabbricato, attraverso la formazione di una "torre" a 4 bracci, servita da 5 moduli di collegamento verticale: uno interno e 4 perimetrali.
Le "torri degenze" di 4 piani (2°,3°,4°,5°), sopraelevabili a 5, sono separate dalla Piastra mediante un piano tecnico (p.t.intermedio) e sovrastate da un ultimo piano tecnico (p.t.superiore).

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Ai Servizi del Piano Terra 1 gli interni accedono direttamente, gli Esterni dal Piano Terra 2 tramite esclusivi collrgamenti verticali Fig.7
Ai Servizi del Piano Terra 2 gli Esteni accedono direttamente , gli Interni dal Piano Terra 1 tramite esclusivi collegamenti verticali Fig.8


Flessibilita' della  Piastra Servizi
(Figg.3-5-10)
La massima flessibilità interna si realizza nei tre piani della piastra servizi. Qui, come già evidenziato, ogni macromodulo è servito sia da percorsi per i collegamenti orizzontali che da moduli per i collegamenti verticali. Questa particolare disponibilità e contiguità permette di liberare totalmente l'interno dei macromoduli da qualsiasi vincolo di attraversamento, se non quello costituito dai pilastri in acciaio mantenuti, completi di protezione antincendio, nella dimensione del modulo base.
Ogni macromodulo pertanto presenta sempre un campo distributivo libero di circa 950 mq. che, come dimostra il progetto,rappresenta una dimensione ottimale per contenere unità funzionali dei servizi ospedalieri. La flessibilità interna è garantita anche dalla particolare maglia impiantistica (Fig.15).
La rete "primaria" degli impianti irradia, partendo dai cavedi dei moduli di collegamento verticali, nelle controsoffittature dei percorsi interposti ai macromoduli.
Dalla primaria partono le reti "secondarie" che, sviluppandosi nei controsoffitti dei macromoduli, servono i vari ambienti in cui questi sono suddivisi.
Gli scarichi possono essere realizzati ovunque, data la grande forabilità dei solai, e raggiungono i collettori e le colonne verticali viaggiando nei controsoffitti sottostanti.
In caso di ridistribuzione parziale o totale dei macromoduli, si smontano e si rimontano solo le reti secondarie. La composizione e ricomposizione degli spazi è agevolata anche dai materiali previsti per le tramezzature (pareti in cartongesso), i controsoffitti (pannelli in fibre minerali), le pavimentazioni (viniliche), tutti facilmente montabili, rimuovibili ed in gran parte recuperabili. Condiderato dunque che ogni macromodulo, a qualsiasi piano (Fig.5):
- è "isolabile", sia sotto il profilo impiantistico che funzionale, dall'intera struttura ospedaliera;
- è accessibile dall'esterno tramite le scale di sicurezza ed i montacarichi per lo "sporco" di uno dei moduli di servizio perimetrali, senza interrompere quindi la continuità dei percorsi interni; si evidenzia la concreta possibilità, per la struttura  in esame, che la ristrutturazione, anche globale, della Piastra possa avvenire (operando su uno o più macromoduli  per volta) senza interrompere l'operatività dei servizi ospedalieri in atto.

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Rapidi ed esclusivi collegamenti verticali per Interni dai Piani Degenza ai Piani e Servizi della Piastra Fig.9 Una rete primaria di percorsi, impianti e scarichi tangente i macromoduli, alimenta e raccoglie le reti interne Fig.10

Differenzazione percorsi interni ed esterni(figg.6-7-8-9)
Nell'edificio si realizza una rigorosa differenziazione dei percorsi dei vari utenti. Gli esterni, quindi, non incontrano mai gli interni sul proprio percorso e viceversa. Unica possibilità d'incontro si ha negli ambienti di cura, diagnosi e degenza, il cui accesso è comunque differenziato e, per gli esterni,consentito solo previ filtri e controlli. La separazione dei percorsi è resa possibile dall'esistenza di un territorio esclusivamente riservato agli interni (piano terra 1) e di un territorio riservato esclusivamente agli esterni (piano terra 2).

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Un circuito pulito/sporco a "senso unico" Sezione Orizzontale Fig.11
Un circuito pulito/sporco a "senso unico" Sezione Verticale Fig.12


Differenzazione percorsi pulito/sporco
(Figg.11-12)
Anche i percorsi dei materiali puliti e sporchi sono rigorosamente differenziati. Per i materiali puliti, in partenza dal Piano Terra 1 (territorio interni/cunicolo pulito), vengono utilizzati i moduli di collegamento verticale centrali; per i materiali sporchi vengono utilizzati i montacarichi dei moduli di collegamento verticale esterni con recapito al piano tecnico inferiore (cunicolo sporco). In tal modo si realizza, oltre ad una differenzazione dei percorsi sia  per piano che per montacarichi, anche un circuito a senso unico, cioè senza ritorno dei materiali usati all'area di partenza dei materiali puliti, così articolato: arrivo pulito - deposito pulito -  uso - deposito sporco - prelievo sporco - avvio dello sporco alla lavanderia - disinfezione - lavaggio - sterilizzazione - ritorno pulito.

Il sistema radiocentrico dei percorsi (Figg.7-8-9)
La soluzione compositiva adottata permette di organizzare i percorsi orizzontali, primari e secondari e quelli verticali,secondo un sistema radiocentrico. Questo sistema garantisce sempre la distanza minima tra il "centro" (atrio, arrivo di persone o cose, controlli, attese, disimpegni, ecc..) ed i servizi o ambienti circostanti di sua competenza e procura consistenti vantaggi, sia sotto il profilo gestionale (minor numero di addetti), che dell'impegno fisico del personale.

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Camere di Degenza - Tipologie


Destinazione dei piani della piastra servizi

- Piano Tecnico Inferiore

L'accesso a questo piano è consentito dall'esterno, ovvero dall'interno tramite appositi spazi filtro. A questo piano, oltre ai locali per gli impianti tecnologici ed elettrici, alle centraline ed alle fosse  per gli elevatori meccanici ed idraulici, possono trovare spazio, adottando particolari accorgimenti, eventuali ampliamenti dei sovrastanti Servizi. Il piano è destinato anche  alla circolazione dei materiali sporchi, che qui vengono recapitati attraverso i montacarichi dei blocchi perimetrali di collegamento verticale.

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Camere di Degenza - Tipologie

Piano Terra 1

E' riservato alla circolazione degli interni e dei materiali puliti che raggiungono i piani superiori, o il piano tecnico inferiore, tramite elevatori riservati.
A questo piano trovano collocazione il pronto soccorso accettazione, l'astanteria, il bar interni e parte dello spogliatoio del personale, le diagnostiche di radiologia, le salette per le ecografie, magazzini, studi medici ecc. relativi alle attività radiologiche, le attività di recupero funzionale.
I blocchi nei quali trovano posto i servizi radiologici e di recupero funzionale sono organizzati secondo uno stesso schema che prevede:
- un ingresso riservato agli interni, con attese per i degenti barellati e per deambulanti;
- un ingresso per gli esterni provenienti dal piano Terra 2 soprastante, attraverso uno dei 4 blocchi di collegamento verticale riservati, con attesa;
- servizi igienici per gli utenti in attesa;
- una segreteria collocata a cavallo delle attese per interni e per esterni.
Nei blocchi di collegamento verticale perimetrali trovano sempre collocazione locali per il deposito e lo smaltimento dello sporco, ambienti per il riposo, nonchè le uscite sui giardini realizzate attraverso ambienti porticati accessibili dai corridoi di collegamento primari.
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Camere di Degenza - Tipologie

Piano Terra 2

A questo piano, riservato alla circolazione degli esterni, sono ubicati l'ingresso principale, il bar esterni, la Direzione Sanitaria, il servizio di Emodialisi  e gli ambulatori di Gastroeterologia, Urologia, Anestesia, Cardiochirurgia, Chirurgia Generale e Toracica, Ortopedia, Medicina Generale Cardiologia, Pneumologia, Neurologia e Dermatologia, il Day Hospital Geriatrico e gli ambulatori di Geriatria. Tutti i blocchi sono organizzati secondo uno stesso schema che prevede:
- un ingresso, riservato agli interni provenienti dal sottostante piano terra 1, ovvero da qualsiasi altro piano soprastante, attraverso uno degli ascensori perimetrali al blocco di collegamento verticale centrale;
- un ingresso ed un'ampia sala di attesa riservati agli esterni;
- servizi igienici per gli utenti in attesa;
- una segreteria collocata a cavallo dell'arrivo interni e dell'attesa per gli esterni.
Nei blocchi di collegamento verticale perimetrali trovano collocazione locali per il deposito e lo smaltimento dello sporco e ambienti per il riposo, a parte quello collocato in adiacenza all'ingresso principale, dove si trova l'accesso riservato ai visitatori diretti ad i Reparti di Rianimazione collocati al piano 1° superiore.
Sempre a questo piano, direttamente svincolato dall'atrio principale attraverso un percorso a tre corsie, si colloca  l'accesso degli esterni al parco e, quindi, tramite questo, l'accesso anche agli spazi all'aperto ed ai giardini destinati agli interni.
Al centro della maggior parte dei blocchi è presente un cavedio di ml. 5,50 x 5,50 che permette di illuminare e, all'occorrenza, di areare direttamente gli spazi e gli ambienti circostanti che normalmente riguardano le segreterie, le attese, ed i corridoi di distribuzione agli ambulatori.
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Camere di Degenza - Tipologie


Piano Primo

A questo piano si trovano due blocchi di Sale Operatorie (4+4),
- le Sale Operatorie di Cardiochirurgia (2) e relativa Rianimazione,
- l'UTIC,
- l'Emodinamica,
- le Degenze di Cardiologia (28 p.l.)
- la  Rianimazione e le Degenze di Recupero Funzionale
(26 p.l).
Il Piano è accessibile dai visitatori, solo in corrispondenza delle Degenze e delle Rianimazioni, attraverso due distinti collegamenti verticali.
In particolare, le Rianimazioni dispongono normalmente di un'ampia sala attrezzata per 8/10 posti letto cui si accede attraverso un apposito filtro; le sale possono essere facilmente raggiunte sia dai due blocchi di sale operatorie collocate a questo piano, sia dal montabarelle direttamente collegato con il Pronto Soccorso collocato al Piano Terra 1; dispongono altresì di una serie di locali complementari per:
il controllo, i depositi dei medicinali e dei materiali puliti,

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Prospetto del Corpo Centrale e del padiglione "Vallisneri"

l'ufficio della Caposala,
il lavoro degli infermieri e la cucina;
il filtro per l'ingresso dei visitatori, suddiviso in diverse zone:
sporco, servizio igienico, pulito e attesa;
la studio del medico, la segreteria e la visita; spogliatoio-filtro del personale, con zona sporca, zona pulita, 2 servizi igienici e due doccie;
filtro dei materiali, il Medico di guardia (con servizio igienico),  il Laboratorio, la sosta della salma,  il deposito dello sporco ed il riposo del Personale (con servizio igienico);
il bagno assistito, i piccoli interventi e il deposito delle attrezzature, dei macchinari, ecc.
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Sezione del padiglione "Vallisneri" e del Corpo Centrale

Piano Tecnico Intermedio

Questo piano oltre ai locali per impianti tecnici, sono collocati ambienti di servizio per il Personale Medico e Paramedico operante nei diversi Reparti (salette per riunioni, biblioteche di settore, archivi e depositi di materiali, nonché alcuni locali per il Culto.
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Prospetto del Corpo Centrale

Organizzazione dei piani delle torri degenze
Il Piano Tipo delle Degenze prevede:
- i bagni attestati sul corridoio ed accessibili tramite un ambiente o uno spazio filtro antistante la camera.
- un bagno per ogni camera;
- a livello servizi:
n.1 vano di arrivo e attesa visitatori
n.8 ambienti per Studi e Lavoro Medici
n.8 servizi igienici, in parte a disposizione degli ambienti per i Medici di cui sopra ed in parte a disposizione del Personale Paramedico, ambienti per attività sanitarie (ambulatori, sale medicazione, ecc.) con annesso locale di servizio, collegati per linee interne con gli ambienti per i Medici posti lateralmente 2 aree  Lavoro Pulito Infermieri (una ogni due bracci, o Sezioni di degenza, ovvero per 32/33 p.l.) collegate per linee interne con gli ambienti  per i Medici posti lateralmente e comprendente ognuna spazi chiusi o aperti per:
. caposala
. guardiola
. cucina
. deposito materiali puliti. lavoro pulito.
n. 4 aree Lavoro Infermieri
(una per ogni braccio o Semisezione di degenza, ovvero per 16 p.l.) comprendente ognuna locali o spazi per:
. deposito dello sporco
. deposito materiali
. lavapadelle e pitali
. bagno assistito
. bagno handicapp
. n. 4 soggiorni
- luoghi sicuri in caso d'incendio per ogni braccio)
. n. 2 depositi barelle
. n. 2 servizi igienici per visitatori
. n. 2 depositi materiali di pulizia
La particolare struttura del piano permette di creare una serie di filtri successivi alla penetrazione dall'esterno verso le camere di degenza. Infatti:
- all'interno del blocco centrale dei collegamenti verticali si trova un ampio ambiente per l'arrivo degli ascensori e delle scale riservati ai visitatori e per la sosta di questi prima di accedere ai Reparti,
- gli ingressi ai Reparti sono direttamente sotto il controllo delle guardiole e portano ad un corridoio o anello, perimetrale al blocco centrale dei collegamenti verticale, che si configura come secondo filtro all'accesso alle semisezioni;
- su questo anello perimetrale, che costituisce compartimento antincendio, si affacciano le guardiole e si  trovano:
. l'arrivo degli ascensori, montacarichi materiali puliti e montabarelle riservati agli interni,
. i depositi barelle,
. i servizi igienici per i visitatori,
. i depositi per i materiali di pulizia
. l'accesso a 4 degli 8 ambienti riservati ai Medici,
. l'accesso a 4 degli 8 servizi igienici riservati agli Interni,
. l'accesso alle aree di Lavoro Pulito Infermieri,
. l'accesso alle cucine,. l'accesso agli ambulatori,
. l'accesso ai 4 bracci di degenza.
- Il piano tipo prevede 31 camere a due letti e n.62 posti letto- Le misure della camera tipo, al netto di muri e cavedi, risultano essere le seguenti:
. camera degenza mq. 22,31,
. anticamera - antibagno mq. 3,48,
. bagno mq. 4,85.
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Vista del Corpo Centrale e dei Collegamenti ai Padiglioni Esistenti

Flessibilità del Piano Degenze

Le Torri Degenze sono dotate di un sistema di piccoli
cavedi-impianti, collegati a collettori posti al Piano Tecnico Intermedio, che consente la massima flessibilità degli ambienti quindi un loro eventuale adeguamento, in termini di posti letto e di servizi igienici per camera, attraverso  interventi di ristrutturazione molto rapidi e poco onerosi. In particolare, la camera tipo a due letti con bagno, può essere trasformata: - senza aumento di superficie, in una camera a due letti con due bagni; - con un leggero aumento di superficie, ottenuto a scapito delle camere  adiacenti, che mantengono comunque praticamente intatte le proprie caratteristiche, in due camere ad un letto con due bagni o in una camera a tre/quattro letti con due bagni.
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Vista del Corpo Centrale

Destinazione dei piani di degenza
Piano 2°
. Cardiochirurgia n.10 p.l. degenza + n.8 p.l. semintensivi;
. Chirurgia Toracica n.14 p.l.degenza + n.6 p.l. semintensivi;
. Gastronterologia 20 p.l.; Medicina Generale 60 p.l.
- Piano 3°
. Chirurgia Generale n.64 p.l.; Pneumologia n.60 p.l.;
- Piano 4°
. Urologia n.44 p.l., Day Hospital urologico con 9 p.l.;
. Dermatologia n.20 p.l.; Neurologia n. 40 p.l.;
- Piano 5°
. Ortopedia n.64 p.l.;
. Geriatria n.64 p.l.
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Vista Zenitale del modello

Trattamento delle pareti esterne
I piani della piastra P.T.1, P.T.2 e P.1°saranno omogeneamente tamponati all'esterno con una parete del tipo Courtain Wall sostenuta da montanti metallici nella quale verranno alternate pannellature trasparenti e pannellature opache. Agli effetti dell'isolamento termico, le pareti trasparenti saranno realizzate con cristalli atermici, mentre quelle opache saranno realizzate a sandwich e dotate, dietro la faccia esterna, di adeguata schermatura isolante. Le lastre esterne saranno contenute da guarnizioni in neoprene, sia al fine di assorbire le dilatazioni termiche, sia al fine di evitare i ponti termici. Il piano tecnico intermedio ed il piano tecnico superiore, saranno tamponati esternamente con pannellature grecate ed infissi in alluminio protetti da brice - soleil.
Le pareti esterne dei piani delle degenze saranno realizzate con tamponamenti di tipo prefabbricato e tradizionale e caratterizzati da una sequenza regolare di aperture rettangolari per gli infissi, con dimensioni tali da garantire un corretto rapporto di illuminamento nelle camere e nei servizi;
Vista del modello

Dati numerici
- Superficie dell'Area Coperta = mq. 11'423‚
- Superficie totale dei piani (Su), incluso: i piani interrati, i piani tecnici, le scale, i pianerottoli, i vani ascensore, le scale esterne = mq. 71'848 suddivisibili in mq. 54'086 per piastra servizi e degenze e mq. 17'762 per piani tecnici.
- superficie totale dei piani (Su) escluso i piani interrati = mq. 61'010
- Volume totale del fabbricato finito V x P, compresi i piani interrati = mc. 276'733 suddivisibili in mc. 213'417 per piastra servizi e degenze e mc. 63'306 per piani tecnici.
- Volume totale del fabbricato finito fuori terra V xP = mc.236'630 suddivisibili in mc. 213'418 per piastra servizi e degenze e mc. 23'202 per i piani tecnici.
- L'altezza massima, misurata dal marciapiede dell'edificio
all'intradosso dell'ultimo solaio, è di ml. 33,45.

 

2
Santarcangelo di Romagna Ospedale Civile
Unita' Operativa di Riabilitazione Intensiva

Progetto

Arch. Marino Bonizzato
Impianti
Studio T.I.
Ing. Ennio Menotti - P.I. Nerio Nadiani


Il Progetto riguarda il completamento del secondo piano dell’Ospedale di Santarcangelo (in particolare degli spazi lasciati allo stato grezzo nei due blocchi finali dell’edificio e nel blocco adiacente alle sale operatorie), per realizzare, secondo gli accordi intercorsi tra l’Azienda USL di Rimini e la Società LUCE SUL MARE, una Unità Operativa di  Riabilitazione Intensiva e l’Area di Degenza del Reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Santarcangelo.

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Planimetria Generale - Area Intervento


UNITÀ OPERATIVA DI  RIABILITAZIONE INTENSIVA

Gli spazi si presentano: con divisori interni (solo in parte recuperabili), punti fissi di scarico dei servizi, controtelai degli infissi esterni; senza intonaci, sottofondi, impianti e finiture interne.
L’altezza interna dell’unità è di 3,20 mt.; il corridoio centrale di passaggio interno all’Unità sarà di 2,40 mt.
L’unità è servita da due punti di accesso: uno di ingresso principale, raggiungibile dalla scala, da un ascensore e da un montalettighe direttamente collegati all’atrio di ingresso dell’Ospedale; uno di servizio, all’estremità del fabbricato, raggiungibile da un ascensore montalettighe, collegato al cunicolo di servizio e al parco dell’Ospedale, e dalla scala di sicurezza esterna.
L’Unità è compartimentata secondo i criteri dei Vigili del Fuoco con muri e porte REI 60, mentre, per le uscita di sicurezza, l’Unità è adeguata alla normativa grazie alla scala interna (protetta) ed alla scala esterna in testata, di cui sopra.

Il Progetto prevede la realizzazione di n. 30 posti letto così distribuiti:
n° 9 camere di degenza da 3 p.l.(nel cui ambito troveranno posto n° 5 p.l. per day-hospital); n° 1 camera per intensivi da 2 p.l.; n° 1 camera di degenza da 1 p.l..
Ogni camera ha una superficie che garantisce un minimo di 9 mq. per ogni posto letto e dispone di un bagno attrezzato per portatori di handicap.
Completano l’Unità i locali per:
segreteria, riunioni, colloquio con i familiari, attività dinamiche e di gruppo, attività statiche o individuali, primario, medici, coordinamento terapisti, caposala, lavoro infermieri, bagni assistiti, medicazioni e piccola chirurgia, trattamento e valutazione dei pazienti,  cucina, pranzo e soggiorno per i degenti, zone relax per il personale, deposito attrezzature, deposito pulito, deposito sporco, deposito attrezzi di pulizia, sosta salma, servizi igienici per il personale, servizi igienici per i visitatori

Di seguito, si riportano le tabelle dei diversi ambienti previsti dal Progetto, relativamente alle Aree destinate alla degenza, alle Aree destinate alla valutazione ed alle Aree destinate all’erogazione delle attività specifiche di riabilitazione, tenuto conto dei Requisiti Strutturali generali, di quelli specifici per le Unità Operative per la riabilitazione intensiva e di quelli specifici per le Unità Operative per le gravi cerebrolesioni.

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Pianta Piano Secondo


AREA DI DEGENZA DEL REPARTO DI CHIRURGIA

Gli spazi dove il Progetto articola gli ambienti del Reparto hanno diverse caratteristiche.
Nella parte a ridosso dell’Unità Operativa di riabilitazione intensiva gli spazi si presentano con divisori interni (solo in parte recuperabili), punti fissi di scarico dei servizi, infissi esterni, senza intonaci, sottofondi, impianti e finiture interne.
Nella parte a ridosso delle Sale Operatorie, gli spazi si presentano senza divisori interni, con infissi esterni (non utilizzabili), punti fissi di scarico dei servizi, punti fissi per l’attacco dei radiatori, senza intonaci, sottofondi, impianti e finiture interne.
Il necessario ampliamento della superficie coperta si realizza utilizzando la terrazza di copertura del vecchio accesso al Pronto Soccorso.

L’altezza interna del Reparto è di 3,20 mt., mentre il corridoio centrale di passaggio interno al Reparto sarà di 2,40 mt.
Il Reparto è servito da due punti di accesso, uno di ingresso principale, raggiungibile dalla scala e dagli ascensori direttamente collegati all’Atrio di ingresso dell’Ospedale, ed uno secondario, dalla parte opposta al precedente, raggiungibile dalla scala che porta alle Sale Operatorie, e da un ascensore montalettighe.
Il Reparto, per l’accesso alla Radiologia, situata al piano terra, potrà usufruire del montabarelle situato nell’area d’ingresso dell’Unità Operativa
Il Reparto usufruisce, per l’accesso dal Pronto Soccorso di uno specifico mantabarelle
Il Reparto sarà compartimentato secondo i criteri dei Vigili del Fuoco con muri e porte REI 60, mentre, per le uscita di sicurezza, il Reparto è adeguato alla normativa, grazie alle opposte scale, protette, di cui sopra e ad una scala di sicurezza esterna situata a al centro.

Il Progetto prevede la realizzazione di n. 28 posti letto così distribuiti:
n° 7 camere di degenza da 3 p.l., n° 3 camera per intensivi da 2 p.l.; n° 1 camera di degenza da 1 p.l..
Ogni camera ha una superficie che garantisce un minimo di 9 mq. per ogni posto letto e dispone di un servizio igienico.
Completano il Reparto i locali per: primario, medici, caposala, lavoro infermieri, bagno assistito, doccia, medicazioni e piccola chirurgia, cucina, soggiorno per i degenti, zone relax per il personale, deposito attrezzature, deposito pulito, deposito sporco, deposito attrezzi di pulizia, sosta salma, servizi igienici per il personale, servizi igienici per i visitatori

 

3
P.M.P.Presidio Multizonale di Prevenzione
Regione Emilia Romagna - USL n°40 Rinini Nord

Progetto
Arch. Marino Bonizzato
Impianti
Studio T.I.
Ing. Ennio Menotti

... come un frutto tagliato mostra le sue architetture interne, così i fabbricati risultano definiti da sezioni verticali, orizzontali e oblique di un unico solido,
avente una propria struttura cellulare interna a membrature parallele ed una "buccia" esterna uniforme ...
... come un frutto tagliato mostra le sue architetture interne ...


Il complesso edilizio progettato per il Dipartimento della Prevenzione dell'U.S.L. n°40 Rimini Nord ospita:
gli uffici e gli ambulatori dei Servizi di Igiene Pubblica, Veterinario e di Medicina Preventiva e Igiene del Lavoro; gli uffici e i laboratori del P.M.P. (Presidio Multizonale di Prevenzione), che si articola nei Settori Biotossicologico, Chimico Ambientale, Fisico Ambientale ed Impiantistico Antinfortunistico; i servizi generali (portineria, sale di attesa,archivi, magazzini, centrali tecnologiche, autorimessa, parcheggi).
La soluzione urbanistica adottata e l'articolazione in tre blocchi del complesso, oltre a consentire un raccordo tra le tre direttrici principali che connotano l'area
(Via Flaminia.Via Settembrini, e Complesso ospedaliero), propongono, in caso di eventuali ampliamenti delle funzioni della Prevenzione, una "regola" di crescita organica della struttura, con altri blocchi (anche diversi per forma ed inclinazione) lungo la stessa generatrice dei primi.

presidio multizonale
Vista Zenitale del modello

I fabbricati risultano idealmente definiti da sezioni verticali, orizzontali e oblique di un unico solido, avente una propria struttura cellulare interna, a membrature verticali parallele, ed una "buccia" esterna uniforme
(... come un frutto tagliato mostra le sue architetture interne ...).
Tale struttura cellulare, che in parte è costituita dall'ossatura portante dei fabbricati ed in parte da frangisole verticali, caratterizza così, all'esterno, le facciate finestrate; all'interno segna, in particolare, gli spazi comuni e di rappresentanza.
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Vista del modello

Gli edifici sono progettati secondo un ordine geometrico rigoroso, con moduli e criteri che consentono un'alta componibilità e flessibilità interna.
Il fabbricato contenente i laboratori è del tipo
"a piastra", ma ha tutti gli ambienti illuminati direttamente dall'esterno, in parte con finestrature laterali, in parte con lucernari posizionati sul tetto.
presidio multizonale
Vista del modello

I laboratori, onde facilitare le operazioni di manutenzione e modificazione degli impianti, hanno a disposizione due piani tecnici: uno inferiore, nel quale sono collocati anche parte dei servizi generali, ed uno superiore a cielo aperto.
Quest'ultimo è protetto da frangisole orizzontali che, riprendendo il motivo e la regola delle facciate, permettono di nascondere alla vista i macchinari posati sulla copertura e di proteggere i lucernari dai raggi solari.

 

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Padiglione Terapia Occupazonale
Ospedale Santarcangelo

Progetto
Arch. Marino Bonizzato

Il Padiglione, da destinare prevalentemente alle attività di Terapia Occupazionale svolte nell’ambito dell’Unità Operativa di Riabilitazione Intensiva LUCI SUL MARE, sarà realizzato nell’area di pertinenza dell’Ospedale Civile di Santarcangelo di Romagna, all’interno di una zona organizzata a Giardini e a Parco, ad una quota lievemente superiore (ml. 0,50) rispetto al Piano Terra e in stretto collegamento, tramite un montabarelle ed un corridoio a leggera pendenza, con il Reparto di Degenza e Servizi dell’Unità Operativa, posto al secondo piano della Struttura Ospedaliera.
padiglione
Pianta Piano Terra

Il Padiglione, a pianta quadrata (ml. 16 x 16), dispone i suoi locali attorno ad un percorso centrale che ha come “perno”, illuminato dall’alto, una “serra”.
padiglione
Vista del Modello


LA COPERTURA
La copertura, aggettante all’esterno di circa ml. 2, rivestita in rhein zinc, si presenta come una piramide tronca rovesciata al cui centro sbuca e svetta il lucernario conico corrispondente alla “serra” di cui sopra.

padiglione
Prospetto
padiglione
Vista del Modello

Le acque piovane, pertanto, verranno convogliate al centro e smaltite attraverso una corona di pluviali posti all’interno della stessa “serra”.
L’intradosso della copertura, rivestito in legno, è intercettato dagli infissi perimetrali in cristallo, in modo da non creare discontinuità tra parte interna e parte esterna.
padiglione
Sezione

L’ESTERNO
Le ampie finestrature esterne sono protette da tende filtranti scorrevoli su montanti inclinati; questi, correndo tutt’intorno al fabbricato, danno luogo ad un particolare porticato perimetrale.
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LE AREE ESTERNE
All’esterno, su ogni lato, sono previsti quattro giardini che assumono, nel loro insieme, la funzione di “orologio annuale”, essendo ognuno di loro dedicato ad una stagione e caratterizzato, quindi, da piante, arbusti, fiori, fontane, sculture, arredi, simbologie, ecc. a questa riferibili.
padiglione
Vista del Modello

I percorsi esterni perimetrali sono caratterizzati da zone piane, rampe inclinate o a gradini, diversamente pavimentate, e diventano, quindi, “palestra” per allenare i degenti a superare gli ostacoli che potrebbero incontrare, una volta usciti dalla struttura, nella realtà urbana.
Le aree verdi circostanti i giardini saranno piantumate con essenze tipche della zona, secondo le indicazioni che saranno date dalla specifica progettazione.
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