masterplan Riccione!!! - plastico di studio - vista dal mare - (in fondo, vista da monte e planimetria generale)
 
relazione masterplan Riccione!!! - prima bozza -

premessa

  • Il Masterplan Riccione!!! (Mp.R!!!) si basa su tre punti (esclamativi/ammirativi): una polis! (cioè una classe politica e di governo libera e coraggiosa) capace, sia di immaginare l’urbs! (cioè una Città futura migliore, rispettosa dei comuni valori naturali innati), sia di creare le condizioni ottimali perché la civitas! (cioè, cittadini, imprenditori, lavoratori protagonisti-responsabili dell’innovazione), nel realizzare tale Città tramite i propri progetti particolari, possa dare e ricevere  il meglio.
  • In questa prospettiva la polis! darà particolare attenzione e soddisfazione alla civitas! che intraprende interventi campione di urbs!.
  • A questa filosofia di rigenerazione urbana, dettata da una politica affrancata dal Sistema, un nuovo umanesimo e rinascimento civile, va connessa la cultura della difesa della Natura e dell’Ambiente, del risparmio del suolo, dell'efficientamento energetico e del miglioramento antisismico dell'edificato.
  • Il Mp.R!!! è concepito come dispositivo, di cui si dota il soggetto pubblico, per orientare e supportare i soggetti privati nell’attivare il processo di evoluzione di una specifica Realtà urbana attuale B (distopica, ferma, cadente) verso un Nuova Realtà A (eutopica e in continuo avanzamento), esempio pratico (replicabile) di detta Città futura Migliore e dotata di grande forza vitale (virale).
  • Il Mp.R!!!, compiuta una analisi circa le potenzialità e le criticità dei vettori in campo B, nella prospettiva dell’attraente eutopia di A.(che il piano racconta e illustra sommariamente, evitando di cadere nell’utopia), articola specifici principi, linee di indirizzo, punti fissi, vincoli, gradi di libertà, impulsi, ipotesi progettuali, ecc. utili per definire accordi pubblico/privati (con i soggetti che operano nell’area o gravitano su di essa).
  • L'Amministrazione Comunale, acquisito il Mp.R!!! come documento di indirizzo per il processo evolutivo auspicato, ne dà attuazione individuando, con i propri tecnici, i percorsi giuridico amministrativi necessari per definire e supportare detti accordi pubblico/privati, sancendo così, tramite specifiche delibere: i diversi ruoli e funzioni; gli incentivi, le progettazioni, gli interventi e le azioni di competenza dei diversi soggetti nei diversi campi; l’apertura delle gabbie giuridiche e normative, il superamento delle barriere burocratiche; precisi traguardi temporali; i termini del coordinamento; le convenzioni; le modalità di gestione, ecc.. da rispettare nelle tre fasi del processo evolutivo (da B ad A e oltre): progettazione, attuazione, gestione.
  • Il Mp.R!!! (facendo riferimento alla filosofia di pianificazione e governo del territorio di cui all’Allegato 1) si avvale di due strumenti fondamentali:
    - La Stella polare dell’eutopia di A: ovvero, una bussola (valori di riferimento e obiettivi generali, semi, gemme,) capace di orientare ogni azione in ogni campo e momento del processo da B all’eutopico A;
    - la Mappa (dettami del luogo, obiettivi specifici, vincoli, invarianti, libertà, criteri, indicazioni, suggestioni, …)  per raggiungere rapidamente A nel rispetto dei valori.


il Masterplan Riccione!!! (Mp. R!!!)

1. le potenzialità

    • forze
      • disponibilità da parte dell’Amministrazione Comunale a procedere secondo la formula di pianificazione processuale rappresentata dal Mp e al conseguente possibile adeguamento della strumentazione urbanistica vigente, nel quadro altresì della prossima nuova Legge Urbanistica regionale.
      • disponibilità da parte dei proprietari o affittuari delle strutture ricettive all’aria aperta ad investire nella rigenerazione della Realtà B in A,  in quanto qualificato progetto generale qualificante il loro progetto particolare
      • ampie aree libere a monte del lungomare e consistenti dimensioni dell’arenile nella parte nord dell’area considerata;
      • presenza di un importante patrimonio arboreo;
    • opportunità
      • la crisi economica può essere superata mettendo sul mercato “prodotti” alternativi, capaci di soddisfare in giusta misura, oltre ai bisogni materiali. anche le umane naturali istanze valoriali.
      • collegamento costa/entroterra tramite il fosso consortile Alberello;

2. le criticità

    • debolezze
      • mancanza di un Masterplan strategico generale della nuova Riccione (cui riferire i diversi Masterplan locali) ordinato da una stella polare dell’eutopia comunale e da una impalcatura di linee di forza e nodi strutturali riguardante l’intero territorio (vedi Allegato 1). In questo quadro,  l’intervento campione R!!! potrebbe collocarsi sulla linea di forza che (correndo lungo la costa e integrando residenza permanente e turistica) potremmo definire “asse della ritrovata/nuova ospitalità (cohousing/cohosting?) ”;
      • condizioni di abbandono, di degrado edilizio, igienico e ambientale in alcune aree
      • occlusione di varchi visivi a mare
      • comparto turistico dissociato
      • mancato coinvolgimento del comparto nelle dinamiche sociali della Città;
      • carenza di infrastrutture per la mobilità;
      • mancanza di dotazioni pubbliche territoriali (verde e parcheggi)
      • ridotte dimensioni dell’arenile nella parte sud del comparto
    • rischi e minacce
      • la sismicità del luogo soggetto a liquefazione delle sabbie

3. la Stella polare dell’eutopia:

    • i valori di riferimento:
      • i valori di riferimento sono quelli universali dettati dalla Natura, la cui articolata essenza e identità va dunque rispettata a qualsiasi scala, sin nella più piccola e semplice sua espressione, a partire dai luoghi;
      • i valori di riferimento sono, in particolare, quelli naturali innati nell’uomo (il bello che ci anima), non certo i bisogni artificiali indotti dal Sistema di Poteri dominante (l’orrido che ci accerchia): per cui, si preferirà la natura all’interesse, la libertà al potere, la bellezza al denaro, l’amore al successo, l’onestà al calcolo, la misura allo spreco, l’armonia all’eccesso, la socialità all’individualismo, l’identità alla massificazione, la solidarietà all’egoismo, la trasparenza all’intrigo, la giustizia all’abuso, il rispetto alla violenza, l’etica alla furbizia, la concretezza all’apparenza, la linearità all’effimero, la ribellione alla sostenibilità … e via di questo passo!
    • gli obiettivi generali:
      una Città:
      • dove si vive alla luce e sulla terra ferma di detti valori primigeni, ridimensionando l’eccesso di bisogni artificiali, uscendo così dalla palude dopante iiidove tutto sta affondando, democrazia compresa;
      • dove, attraverso progetti integrati privati e pubblici, fondati su questo solido terreno, si perseguono, nell’interesse reciproco, traguardi sempre più avanzati di benessere e felicità;
      •  dove i processi di rigenerazione e riqualificazione urbana, profondamente connessi a un nuovo umanesimo e rinascimento civile, costituiscono esempio replicabile ovunque;
      • dove, in particolare, l’attività economica (offerta) prende nuovo inarrestabile impulso in quanto sollecitata dalla inestinguibile esigenza (domanda) in ogni essere umano di soddisfare anche i valori naturali di cui s’è detto (bisogni) che urgono, perché da troppo tempo disattesi;
      • dove, insomma, l’umanità del cittadino, la socialità, l’amicizia possono farsi impresa capace di rendere profitti sia materiali che immateriali … dove si potenzia sempre più l’hardware del Sistema, facendovi però girare sopra il software dei valori innati;
      • dove la sagoma degli edifici si valuta, non più per il  volume, ma per l’alto profilo architettonico;
      • dove si supera la cultura della competizione consumistica tesa per inerzia a scaricare all’interno della famiglia ostilità, tirannie e violenza, logorandone i legami;
      • dove ogni famiglia, rasserenata dal presente guarda con diverso interesse alla propria tradizione e con minore trepidazione al futuro, ora più certo, per lo meno nei modi con cui affrontarlo.
      • dove la ritrovata forte disposizione al sociale dei Cittadini restituì al mondo dei rapporti e dei vincoli amicali una dolcezza e un’importanza dimenticate;
      • dove la cultura della prossimità è patrimonio comune, la fiducia e la cooperazione si fa sempre più estesa;
      • dove il nuovo modo di abitare garantisce i diritti dei bambini e degli adolescenti sulla qualità della loro vita socio-relazionale;
      • dove i mercatini dei bambini hanno perso il loro carattere venale e sono diventati luoghi di incontro, gioco, interscambio, baratto;
      • dove lo spreco  di ogni genere di risorsa viene considerato eticamente disdicevole ed evitato all’insegna  della lotta al consumismo fuori misura;
      • l’uso razionale delle risorse, la riparazione  e il recupero dei beni in disuso per prolungarne il ciclo vitale, è forma di comportamento abituale contro la cultura dell’usa e getta;
      • dove si riconosce un’anima alle cose;
      • dove le case sono flessibili e commisurate alle diverse esigenze maturate nel tempo;
      • dove le tasse pagate dai cittadini all’Ente Locale e Pubblico, sono rapportate ai crediti acquisiti dalla Nuova Realtà per una sussidiarietà orizzontale espressa quotidianamente, sia in termini materiali che immateriali;
    • i caratteri dell’eutopia A:
      un organismo integrato alla città permanente
      • dove, in un nuovo scenario, seguendo il canovaccio aggiornato della migliore tradizione, contando sui comuni valori umani e sui caratteri identitari del luogo (ambientali, culturali, sociali, economici,  urbanistici, …), si sperimentano e si interpretano nuovi stili di vita personali, comuni e civili, in un processo di continuo avanzamento verso il meglio;
      • dove la comunità dei cittadini partecipa democraticamente questa realtà (che di fatto può considerarsi Soggetto Politico collettivo) avvalendosi di amministratori manager capaci di rappresentarla, di programmare e gestire le sue azioni in un rapporto dialettico, competitivo/costruttivo con il mondo esterno, e di instaurare un confronto alla pari con i soggetti istituzionali di riferimento;
      • dove si possono recuperare, aggiornare e potenziare, in un contesto ambientale altamente qualificato, quelle forme di ospitalità, caratterizzate da semplici e genuini rapporti  tra residenti permanenti e provvisori, che hanno determinato all’origine il successo del turismo riccionese e possono tornare a costituire la vera identità,  immagine,  forza attrattiva della Città ospitale. Si potrebbe così coniare un nuovo termine “cohosting” da abbinare all’auspicabile affermazione nella città permanente di “social street” e  “cohousing” avanzati. Qui, dunque, si rilancia l’immagine di Riccione; da qui, le sue innovazioni di rottura si diffondono nel mondo, sempre più vasto, di chi cerca sicuri approdi di umana autenticità; qui, insomma, una rinnovata Perla Naturale Verde, non taroccata dal Sistema!
      • dove si è coscienti e orgogliosi di vivere questa esperienza campione attiva, attrattiva e dotata di un potenziale virale tale da poter aggredire dal basso i malanni che affliggono le Città in genere e, contando sull’emulazione di chi vuole uscire al più presto dalla palude, da indurre rapide trasformazioni, oltre che nella stessa Riccione, in qualsiasi altra piccola o grande realtà;
      • dove il senso di appartenenza dei cittadini, provvisori o permanenti che siano, alimenta una tensione continua vincente, qualunque sia l’iniziativa intrapresa;
      • dove gli abitanti dei quartieri che gravitano su R!!! avvertono la realtà in cui sono immersi come estensione della propria casa e l’appartenenza a questo  luogo come proprio marchio identitario di qualità. Una qualità che si coniuga in vari campi: da quelli culturali e civili, a quelli di un  benessere materiale e fisico costruito su reciproci rapporti di amicizia e fiducia tra gli stessi abitanti permanenti e con gli abitanti provvisori. Dove il vicino non è tanto colui che abita accanto, ma è una risorsa. Dove, rimagliando le reti sociali, si persegue un welfare comunitario capace anche di affrontare situazioni di disagio sociale, economico, isolamento e sofferenza.
      • dove il singolare senso di cittadinanza e di buon vicinato che così raggiunto si riassume nel fatto che gli Abitanti dell’intera area urbana hanno recuperato un ruolo politico attivo e stiano interpretando sulla scena cittadina un protagonismo responsabile rivitalizzante la democrazia. Tale da mettere al centro della loro comune azione l’etica e la tutela della cosa pubblica e di configurare una concreta sussidiarietà orizzontale.
      • dove, d’altra parte, l’Amministrazione pubblica va premiando, sia in termini fiscali che di servizi e agevolazioni burocratiche e operative, deroghe, accordi di programma, ecc., queste esemplari buone pratiche di cittadinanza attiva, altamente educative, formative, capaci altresì di garantire controllo e sicurezza del territorio;
    • semi e gemme
      R!!!, oltre che germe generatore di nuova Città, è anche luogo ideale per seminare e far crescere o innestare e far germogliare esperienze  e forme di vita più avanzate, dove, ad esempio:
      • la “torre” Riccione!!! segna nuove forme di autorità ed è legata, non a un Potere privato o pubblico, ma alla capacità da parte degli abitanti di fare evolvere in Avanti!!! questa nuova Realtà. Più questi abitanti dimostrano di aver fatto concreti passi verso una migliore affermazione dei Valori comuni, più la Città nel suo complesso gli riconosce il diritto e parte delle risorse necessarie per realizzare la loro torre … dove trovano posto la Sala Polivalente, gli spazi per i bambini, gli Uffici dell’Amministratore/manager, la Foresteria, le Residenze per gli Ospiti,  il Museo, la soffitta dei ricordi, la Seneteca, il Laboratorio Teatrale permanente sull’Eutopia del luogo, il tesoretto dei lasciti culturali degli ospiti, la banca del tempo e degli scambi solidali, le emergenze, il volontariato, ecc., nonchè tutti gli spazi, i servizi e i locali tecnici comuni che non trovano spazio nelle aree servizi dei campeggi. Parte di queste superfici sono di proprietà pubblica, altre (unitamente a diverse  unità immobiliari dell’intero comparto comprendente R!!!) sono di proprietà di tutti gli abitanti e rendono profitti in rapporto alle quote sottoscritte. Si ritiene infatti altamente remunerativo investire nella propria realtà, anche perché motivo per renderla sempre più bella e attraente. Sulla copertura della torre, le campane: sempre pronte a spostarsi più in alto … perché questa è la caratteristica di R!!!:  quando pensi di averla raggiunta, ti accorgi  che si trova ancora più Avanti!!! … che la torre cioè può crescere un altro piano!
      • ……..

4. la Mappa (T.1)

Il Luogo,

    • con l’ intelligenza e la storia che lo caratterizzano e, soprattutto, con  il Genio che lo anima (da conoscere, rispettare e amare, non certo violare, per farci assieme figli che egli possa riconoscere come propri);
    • con i propri elementi costitutivi:  mare, sabbia, vento e flora), nella sequenza tipica della costa adriatica occidentale (spiaggia / dune mobili / depressione e laghetti interdunali / successione di dune fisse con macchia e acquitrini retrodunali (F.1 – sezione costa naturale e antropizzata),
    • con i segni antropici (di vario “peso”) rilasciati nel tempo  in vari punti del litorale,
    • con il patrimonio verde disponibile,
    • con la rete infrastrutturale consolidata,
    • la ricchezza della falda superficiale;
    • la presenza di canali consortili e il possibile accesso ad uno dei relativi bacini idrografici;

stabilisce, tramite il Mp.:

    • il concept geografico e orografico del territorio: cerchi concentrici, più o meno rilevati, generati da detti “pesi” gettati nel “mare” di sabbia, che ha sostituito, in poco più di cent’anni, quello d’acqua che si attestava a ridosso della linea ferroviaria (F.2 + F.2/1 – cerchio + cerchi in acqua);
    • i  caratteri ambientali e paesaggistici (nella forma di particolare parco privato);
    • la sequenza degli interventi per fasce funzionali parallele alla costa (F.3 – schema planimetrico fasce P/O) , in sintonia con quelle tipiche naturali (F.1);
    • e le fasce funzionali ortogonali alla costa che le intersecano, con relativi varchi e visuali sul mare (F.3);
    • la diffusa presenza, in forme diverse, dell’elemento acqua
    • il carattere bifronte dei campeggi, teso ad evitare, pur nella totale differenzazione delle funzioni, retri e aree privilegiate;
    • la ricerca di fonti energetiche alternative (solare, fotovoltaico, geotermico, …);
    • il rapporto privilegiato della qualità su di una quantità comunque contenuta nella giusta misura;

suggerisce, sempre tramite il Mp.:

    • assetti territoriali;
    • collegamenti costa/entroterra;
    • andamenti plano/volumetrici;
    • il carattere del paesaggio;
    • quinte vegetali;
    • i riferimenti  identitari floristico/vegetazionali;
    • impianti per l’energia rinnovabile;
    • riferimenti topologici;
    • connessioni viarie;
    • figure architettoniche;
    • ecc..

le fasce funzionali (trama) parallele alla costa (P.)  (F.3)

(P.I) mare (pulito) qui, la parola d’ordine è: scoprire e ritrovare il piacere di penetrare e vivere il Mare giorno e notte, in ogni stagione, animandolo in modo soft e rimuovibile, con approdi (1), pontili-pleasure pier con attracchi (2), campi (nel basso fondale) per i giochi e sport (3), piscine in acqua (4), giostre, altalene, trampolin (5), campi per la voga, boe per gare di vela (6), piattaforme (7), ristori, mete (isole) galleggianti al largo (8), luci subacquee, … ;

(P.II) bagnasciuga/mare (passeggiata) qui, lungo il percorso a riva sulla battigia, mete caratterizzanti il luogo, piattaforme e piscine (9), piccoli chioschi (10), aree per gioco e arte con la sabbia umida (11), piazzette per lo scambio di almadira (a) tra bambini (12), soste natanti (13), … (F.4 – porto Cartagine);

(P.III) spiaggia (rinaturalizzata): qui:
      • gli Operatori, nel rispetto dell’identità del singolo (in particolare nel rapporto di base con i bagnanti), sono collettivamente responsabili/protagonisti del processo di rigenerazione ambientale/urbana e di rinascimento civile della Nuova Realtà; ne partecipano, quindi, le strutture rappresentative, la gestione e i progetti, intrattenendo rapporti con gli Operatori a monte per integrare e rendere organiche l’insieme delle aree e delle funzioni, per articolare l’offerta dei servizi e moltiplicare le occasioni per vivere il Mare;
      • in particolare, senza violare la consolidata urbanistica di questa città sulla sabbia che ospita la vita balneare (percorsi paralleli e ortogonali alla costa, luoghi d’incontro, zonizzazione, riferimenti topologici, ecc.), si recuperano le figure naturali tipiche della costa adriatica, sistematicamente cancellate dalle ruspe per far posto ad un’artificiale arida spiaggia piatta: si creano ampi varchi e sguardi prospettici sul mare e sul paesaggio; scompare (alla vista) il cemento e le architetture non negano la tradizione marinara e balneare locale, fatta di tele e legni colorati (F.5 –ristobar legno); così:
      • nelle zone più arretrate della spiaggia (F.6 – sezione tipo duna), tornano a vivere, in forma stilizzata, ma presto naturalizzata (terrazzamento naturale, prime specie vegetali consolidanti) e seguendo le regole del concept e dei venti prevalenti, le dune (14) (F.7 –vista)  :
      • che, oltre a costituirsi come punti di osservazione alti sul mare, capaci quindi di allargarne l’orizzonte, costituiscono anche barriera alle ingressioni marine;
      • dove, sulle terrazze fronte mare (15) trovano posto aree di sosta e ombra dominanti quelle collocate sulla spiaggia, mentre sulle terrazze a monte (16), protette dai venti, oltre a un verde più intenso, in quanto meno condizionato dall’aerosol marino, possono trovare posto (in particolare in bassa stagione) altre zone di sosta e ombra e tribune per spettacoli ed eventi sportivi che si svolgano sul piano, o in vasche d’acqua;
      • sotto le quali, trovano posto spogliatoi, docce, servizi igienici, box bagnini, depositi (17);
      • dalle quali  è possibile accedere alle terrazze dei bar/ristoranti (18);
      • tra e dietro le quali, oltre alla caratteristica flora, a campi da gioco (19), arene (20), aree di sosta (21), ecc., trovano spazio, ora in forma di piscine, i tipici laghetti infra e retro dunali (22): … (F.8 – spiaggia Viserba: vista zenit.)
    • nelle zone più avanzate della spiaggia:
      • l’assetto estivo prevede: le tradizionali zone di sosta e ombra (evitando magari i militareschi ranghi serrati di ombrelloni paralleli al mare, ma (F.9 –spiaggia Viserba: vista prosp.) seguendo o contrappuntando le linee sinuose delle dune, oppure attestandosi su fronti alternativi, attorno alle piscine, ai giochi d’acqua, ai campi giochi, ecc.) con oasi dove ci si possa riparare con strutture volanti dagli agenti atmosferici, in caso di cattivo tempo; bar, ristoranti, chioschi; scuole vela …); 
      • l’assetto invernale prevede: con perno sui  bar/ristoranti e raccordati ai servizi nascosti tra le dune (ovviamente climatizzati), veri fortini in prima linea sul mare d’inverno (23) con superfici di sabbia, solarium e piscine riscaldati, ecc.) protetti dagli agenti atmosferici con coperture trasparenti (F.10 + F10/1 – viste) e dalle burrasche con barriere di sabbia, possibilmente tali da formare, assieme all’acqua che certamente le invaderà, originali opere di land art (F.11 – vulcani); qua e là, magari integrate a dette opere, bolle climatizzate (24) contenenti altri servizi (bagni turchi, saune, chiringuito, ecc.) (F. 11/1 – bolle protette);
  • (P.IV) piazza lineare (sequenza di centri): si estende, per tutta la lunghezza dell’area interessata, sull’asse di viale Torino, interessando, sia l’arenile privato a mare, sia il fronte mare dei campeggi e della colonia Mater Dei ; di fatto, si configura, anche in termini ambientali, paesaggistici e architettonici, come estensione dell’arenile in concessione caratterizzato dalle dune (architetture di sabbia);
    • (P.IV.a) arenile  privato (rigenerazione dell’esistente) qui:
      •  i centri primari (25) del concept  (generatori di cerchi concentrici principali) (F.12 – schema); dettano nuovi assetti e forma per le nuove costruzioni: alberghi (26), bar (27), ristoranti (28), chioschi (29), negozi (30), giochi (31), piscine (32), spazi per lo spettacolo e le feste (33), mostre all’aperto (34), giardini tematici (35), fontane (36), parcheggi verdi alberati (37), mercatini (38),  assetti invernali (39), … e suggeriscono adeguamenti per le costruzioni (40) esistenti (alberghi, colonie);
      • i parcheggi a servizio delle spiagge e della piazza lineare (per auto, motocicli e biciclette), caratterizzati da quinte murarie e verdi che impediscono la vista dei diversi mezzi di trasporto, ma  consentono quella di dune, spiaggia e mare; (F.13 – prospetto da v. Torino)
      • gli spazi di rappresentanza e i simboli (umbelicus urbis) della Nuova Realtà (41) (F.14 – umbel. urb. tipo);  
      • gli assetti funzionali, le nuove architetture e il verde disegnano spazi comuni che, lambiti dalla passeggiata lato mare, costituiscono porta di accesso controllabile (42) alla spiaggia (F.15 – vista) e ai suoi percorsi paralleli od ortogonali alla costa;
      • le diverse funzioni presenti si arricchiscono di spazi coperti e servizi stagionali (43), per vivere al meglio l’esperienza del mare d’inverno (F.16 – vista) ;
    • (P.IV.b) passeggiata lungomare lato mare: liberamente interconnessa con gli spazi pubblici dell’arenile privato, trova continuamente ai lati attrazioni e mete che, suscitando interesse, la arricchiscono. (F.17 – vista)
    • (P.IV.c) pista ciclabile pubblica (“passeggiata” in bicicletta) ml.2,50 … qui:
      • la velocità è fortemente limitata e condizionala da appositi cancelli dissuasori;
      • i parcheggi per biciclette sono ricavati all’interno dei parcheggi per auto e motocicli;
    • (P.IV.d) viale Torino lungomare (“passeggiata” in macchina), qui (a parte i sottopassi (44), esistenti o futuri, tra i campeggi e gli arenili) (F.18 – sezione stradale + percorsi ped. e cicl.):
      •  limiti di velocità (15/30 Kmh) con dissuasori del traffico automobilistico, sia fisici (restringimento del passaggio), che psicologici  (grande dimensione, colore e manto stradale particolari per i passaggi pedonali (45);
      • navette elettriche circolari, per il collegamento tra le diverse stanze della piazza lineare e la connessione di quest’ultima ai parcheggi pubblici;
      • importante segnaletica verticale (!!!) agli ingressi nord e sud (46) per indicare i limiti territoriali della Nuova Realtà che, a sua volta si propone come “portale ideale/concreto” per un pratico accesso alla Nuova Città (F.19 –  vista+ schizzo);

    • (P.IV.e) passeggiata lungomare lato monte: liberamente interconnessa con gli spazi pubblici dell’arenile privato, trova continuamente ai lati attrazioni e mete che, suscitando interesse, la arricchiscono (F.20 –  vista) .
    • (P.IV.f) campeggi fronte mare  epicentri culturali, commerciali, di rappresentanza …  le vetrine dove viene esposto il meglio di quanto si va “producendo” nella Nuova Realtà, (F.21 –  vista)…  qui:
      • l’effetto ricercato è l’estensione della nuova forma arenile (dune, sabbia, verde, ecc.) oltre il limite del lungomare;
      • edifici, a servizio dei campeggi, lineari, curvi, a gradoni (max. 2 piani sfalsati), con coperture a terrazza verde, porticati ed eventuale piano interrato;
      • edifici puntuali, preferibilmente a pianta circolare (generati da centri secondari);
      • showroom, portineria (47), negozi (48), mercatini (49), spettacolo (50), parcheggi (51), sale per riunioni, feste e cure (52), parcheggi verdi alberati (53), verde (54), ecc..
      • le diverse funzioni presenti si arricchiscono di spazi coperti e servizi stagionali (55), per vivere al meglio il mare d’inverno;
      • possibile sostituzione della colonia Mater  Dei (ed eventualmente delle colonie e degli alberghi esistenti sull’arenile privato) con edifici a torre a destinazione ricettiva (56) e a servizi pubblico/privati integrati alla Città(57) e  al mare (58): punti cospicui anticipatori di un possibile nuovo skyline della costa; prototipi di strutture antisismiche resistenti alla liquefazione delle sabbie; esempi di integrazione di proprietà, identità, gestioni e assetti diversi; ecc.. (F.22 – vista)
  • (P.V) aree campeggio (tende, camper, case mobili, bungalow, casette,  assetti invernali, ecc..), con identità diverse, si propongono come parco verde accogliente strutture ricettive all’aperto; (F.23 – vista) … qui:
    • l’assetto urbanistico, pur nella piena libertà compositiva planimetrica e orografica, rispetta le preesistenze arboree più importanti, i centri ordinatori primari fissi (59) e quelli secondari prescelti (60);
    • gli spazi, i servizi e le forme (anche negli assetti invernali) sono adeguati al tema del villaggio parco ospitale, abitato da comunità solidali: viene quindi evitata ogni aggregazione massificante;
    • segni distintivi e riferimenti topologici caratterizzano i diversi “quartieri” ed aiutano gli abitanti ad orientarsi;
    •  l’asse (61) che congiunge i fronti mare e monte del campeggio (via principale interna a traffico controllato) smista la viabilità  secondaria che, unitamente ad eventuali rilevati e linee verdi, seguono le linee curve generate dai centri generatori;
    • ha, come punti di partenza e arrivo due mete (la prima (62), nel “borgo” servizi (63), in corrispondenza dell’ingresso carrabile a monte, la seconda (64) sulla piazza lineare (F.23/1 – vista);
    • ha come traguardo visivo il mare (65) e, possibilmente, una delle sue mete al largo (8);
    • servizi, depositi, punti verdi (60), ecc., si strutturano sui centri ordinatori secondari (F.23/2 – vista);
    • le piazzole e i servizi possono anche trovare spazio in “dune” (rispettivamente sulle terrazze o al loro interno) che animano e modellano dal punto di vista altimetrico (sempre tenendo contro dei centri ordinatori) il paesaggio/parco del campeggio;

  • (P.VI) campeggi  fronte monte: le isole allungate con al centro piccoli borghi (63) e torrette (66) (punti/esclamativi cospicui, di osservazione e orientamento, con orologio, segnavento, …), sono espressione massima della Nuova Realtà; isole aperte e ispirate alla Città di Riccione (quindi, con espliciti rimandi (gemellaggi) alla sua intelligenza, storia, carattere, ai suoi segni distintivi, ecc.), ricche di servizi, per la cura del corpo e dello spirito, per il ristoro e il gioco; laboratorio altresì di pratiche sociali, d’integrazione culturale, di creatività, (F.24 – vista) … qui:
    • i check in, le portinerie e i controlli (67), uffici, laboratori (68), lagune, piscine e vasche (69), campi sportivi e di gioco per bambini (70), aree per sgambatura cani (71), arene per spettacoli (72), bar, ristoranti (73), verde (54), ecc..)
    • totale inserimento nel parco e separazione dalle fasce contermini;
    • le attività all’aperto, durante il periodo invernale, vengono coperte e collegate, in modo provvisorio, alle superfici coperte permanenti (74);
    • piscine, lagune, giochi d’acqua, vasche (69), ecc. sono realizzate a ridosso dei corridoi culturali e si fondono visivamente con le acque dei canali consortili che li caratterizzano
  • (P.VII) pista ciclabile privata (ml.2,50): corre  (F.25 – vista) tra la fascia servizi e i parcheggi del fronte a monte dei campeggi, incrociando i punti di controllo (67)  e viene interrotta in corrispondenza delle piste pubbliche ortogonali; il raccordo  tra le diverse piste ciclabili private si realizza attraverso specifiche chiavi di accesso, ponticelli e brevi tratti pubblici (75) ;
 

(P.VIII) parcheggi privati (verdi e alberati) dei campeggi; aree di assoluto interesse ambientale, paesaggistico, si propongono, alla vista da monte (in particolare dai treni che scorrono sulla linea ferroviaria a confine con R!!!), come opera di land art; (F. 26 –  vista)… qui:

  • per ogni parcheggio, sono previste due entrate-uscite: una sulla viabilità pubblica (76), una sulla strada (77) a servizio dei parcheggi privati ad uso pubblico a ridosso della ferrovia;
  • i percorsi e i posti auto (perpendicolari) sono permeabili e inerbiti (78);
  • le quinte sovrapposte di verdi diversi (F.27 – quinte verdi), e i sottili filari di pannelli fotovoltaici (sostenuti da leggere tettoie in legno e partecipi dell’opera di land art ) sono entrambi finalizzati all’ombreggiamento delle auto (F.28 – sez. tipo parcheggi);
  • fontane e vasche d’acqua (79), costituiscono: sia elementi di rottura e abbellimento del paesaggio, sia fattori di mitigazione del rovente micro clima che le macchine, seppur protette da alberature e tettoie, possono generare, specie in estate (F. 29 – vista);
  • (P.IX) pista ciclabile pubblica (ml.2,50): corre a ridosso dei parcheggi privati a servizio dei campeggi, lambisce gli accessi lato ferrovia (77) ai punti di controllo dei fronti a monte dei campeggi e raccorda tutte le piste ciclabili ortogonali alla costa (F. 30 – vista);
  • (P.X) parcheggi verdi ad uso pubblico: a ridosso della linea ferroviaria; … qui:
    • i percorsi carrabili (ml. 7,50) e i posti auto ad essi perpendicolari (80), sono permeabili e inerbiti (F. 31 – vista);
    • i percorsi carrabili, accessibili dalla viabilità urbana ortogonale alla costa, per le caratteristiche e, in un caso per il fondo chiuso (81), inibiscono qualsiasi traffico di scorrimento;
  • (P. XI) ferrovia: realizzata a suo tempo sul demanio marittimo, a ridosso del mare:
    • costituisce ora argine alle “onde” di sabbia e verde che caratterizzano R!!!
    • per chi la percorre, offre punti privilegiati per l’osservazione dell’opera di land art che questo  nuovo “mare” propone (F. 32 – vista);
  • (P.XII) Città  circostante; parte integrante della Nuova Realtà, gravita per ogni genere di necessità sui servizi presenti nei campeggi sui due fronti, mare e monte; … qui:
    • sottopassi della ferrovia (82);
    • stazioni delle navette circolari che allacciano i diversi punti di R!!!
    • terminal con connessioni internet ai diversi servizi di R!!!
    • richiami (gemellaggi), nel tessuto urbano (83), a figure caratteristiche di R!!! (giardinetti, fontane, torrette, essenze arboree, ecc..);
    • collegamenti con i bacini di cava (84)
    • collegamenti (85) tra il mare e il bacino dell’Alberello a monte, tramite percorsi pedonali bili e ciclabili lungo gli argini dell’omonimo canale consortile;
 

gli assi funzionali (ordito) ortogonali alla costa (O.) (F3)

    • (O.I) verde di rispetto sul confine campeggi (passeggiata, mete, …): i confini, oltre a quelli sui corridoi culturali, sono caratterizzati da percorsi pedonali e ciclabili immersi in fasce verdi disassate, contrappuntate e illuminate da opere d’arte o design (86), in corrispondenza di piccoli varchi ed enclave ricavati nel Campeggio, volendo, quindi, anche visibili dai suoi abitanti (F. 33 – vista);
    • (O.II) assi di collegamento tra i fronti mare e monte dei campeggi:
      vedi punto 4.2.5.4
    • (O.III) corridoi culturali (accessi mare e monte, canali consortili, passeggiata lungo fiume, pista ciclabile pubblica, mete, stanze, verde, scavalcamenti, …), sono “muri” di una casa comune (che si snodano in ambiente e paesaggio di grande qualità) (F. 34 – vista) che non separano, ma uniscono, tra i quali si pratica integrazione culturale, politica e sociale; sono luoghi strategici, dunque, per rappresentare e vivere il mondo alternativo di R!!!; le sue “stanze” possono essere “arredate” nel modo più vario e più o meno permanente: così come gli abitanti di R!!! decideranno nel tempo, ispirandosi a uno stesso tema (ad esempio, storia, natura e arti del luogo, ecc.), oppure a temi vari (ad esempio luoghi di culto o arti nel mondo, ecc.); … qui:
      • gli accessi a monte (87) (F. 34/1 – vista) e gli sbocchi a mare (88) (F. 34/2 – vista) sono leggibili anche in senso inverso, dato che i loro punti di interesse, se pur diversi (a mare si vive l’esplosione della vita sociale sulla piazza e sul mare, a monte l’esplosione della vita naturale attorno a laghetti con intensa flora e fauna), hanno la stessa carica attrattiva e il percorso di connessione (89), ricco di episodi e dell’acqua del fiumicello (90), sia salendo che scendendo, offre ovviamente gli stessi interessi;
      • i percorsi pubblici pedonali (91) e ciclabili (92) (eventualmente anche con risciò a pedali o elettrici) corrono in sede distinta lungo gli argini e, avendo la chiave di accesso, possono innestarsi (93) in quelli privati della fascia servizi (fronte a monte dei campeggi); (F. 34/3 – vista)
      • lungo i percorsi sia in riva destra che in riva sinistra, possibilmente sfalsate si trovano le “stanze” (F. 34/4 – sez. tipo e schizzi), ovvero luoghi dove sostare ed esplorare gli”arredi”, preferibilmente progettati, realizzati e installati dalla Comunità di R!!!, ma anche frutto di proposte provenienti da realtà esterne o di concorsi banditi su specifici temi, ecc.;
      • i laghetti a monte, immersi in veri e proprie oasi di verde proprio, (94) (F. 34/5 – vista) oltre a costituirsi come meta privilegiata dal punto naturalistico (F. 34/6 – flora zone umide), possono concorrere alla depurazione delle acque provenienti dall’entroterra, poi incanalate e condotte in vasche sull’arenile (95) e, successivamente, in mare;
      • il passaggio pedonale da un argine all’altro e relative stanze e reso possibile da ponticelli (96) ben inseriti nel contesto;
      • i corridoi possono restringersi in corrispondenza di collegamenti tra lagune, piscine  e vasche d’acqua (di aree camping contermini) che, come previsto vanno realizzate a ridosso degli stessi corridoi(F. 34/7 – vista)
    • (O.IV) viabilità mare - monte (accesso a parcheggi, check in, punti controllo) … qui:
      • sull’unica strada che collega direttamente la Città alla costa (97) e su quella a fondo cieco a nord (98), si aprono, oltre agli accessi ai parcheggi pubblici dislocati lungo la ferrovia (P.X), anche quelli che portano ai parcheggi privati (76) e quindi ai punti di controllo (67) e agli uffici dei fronti a monte dei campeggi (F. 35 – vista);
      • la strada a sud (99), privata e a fondo cieco, è funzionale solo al raggiungimento dei parcheggi e punti di controllo del campeggio a confine con Misano;
      • a ogni strada ortogonale alla costa è garantito un varco visivo sul mare (100);
    • (O.V) piste ciclabili pubbliche mare - monte (accesso a punti controllo e connessioni con piste ciclabili private);
      vedi punto 4.3.3.2 (F. 36 – vista)
(a) così chiamano, a Riccione, quanto il mare, dopo la burrasca, lascia sulla spiaggia” (Dizionario Romagnolo Ragionato di Gianni Quondamatteo

le fasce funzionali (trama) parallele alla costa (P.)

(P.I) mare

(1) approdi,
(2) pontili con attracchi,
(3) campi (nel basso fondale) per giochi e sport,
(4) piscine in acqua,
(5) giostre, altalene, trampolini,
(6) campi per la voga, boe per gare di vela,
(7) piattaforme, ristori,
(8) mete (isole) galleggianti al largo

(P.II) bagnasciuga/mare (passeggiata)

(9) mete caratterizzanti il luogo, piattaforme e piscine,
(10) chiringuito,
(11) aree gioco/arte/sabbia umida,
(12) piazzette bambini,
(13) soste natanti, scuole vela;

(P.III) spiaggia

(14) dune,
(15) terrazze fronte mare (sosta e ombra),
(16) terrazze a monte (verde, sosta, ombra e tribune)
(17) spogliatoi, docce, servizi igienici, box bagnini, depositi;
(18) terrazze dei bar/ristoranti;
(19) verde, campi da gioco,
(20) arene,
(21) aree di sosta,
(22). laghetti (piscine) infra e retro dunali,
(23) assetto invernale: fortini sul mare (solarium, sabbia e piscine riscaldati) protetti con barriere/opere land art di sabbia,
(24) assetto invernale: bolle climatizzate (bagni turchi, saune, chiringuito, ecc.);

(P.IV) piazza lineare (sequenza di centri)

(P.IV.a) arenile  privato

(25) centri primari cerchi concentrici,
(26) alberghi,
(27) bar,
(28) ristoranti,
(29) chioschi,
(30) negozi,
(31) giochi,
(32) piscine,
(33) spazi per spettacoli/feste,
(34) mostre all’aperto,
(35) giardini,
(36) fontane,
(37) parcheggi verdi alberati,
(38) mercatini,
(39) assetti invernali,
(40) adeguamento alberghi/colonie;
(41) spazi e simboli di rappresentanza della Nuova Realtà
(42) porta di accesso (controllabile) alla spiaggia,
(43) spazi coperti e servizi mare d’inverno,

(P.IV.b) passeggiata lungomare lato mare,
(P.IV.c) pista ciclabile pubblica (“passeggiata” in bicicletta),
(P.IV.d) viale Torino lungomare (“passeggiata” in macchina),

(44) sottopasso,
(45) passaggio pedonale,
(46) ingressoa Riccione!!!

(P.IV.e) passeggiata lungomare lato monte,
(P.IV.f) campeggi fronte mare,

(47) showroom, portineria,
(48) negozi,
(49) mercatino,
(50) spettacolo,
(51) parcheggi,
(52) sale per riunioni, feste e cure,
(53) parcheggi verdi alberati,
(54) verde,
(55) spazi coperti e servizi mare d’inverno,
(56) struttura ricettiva a torre,
(57) servizi pubblico/privati integrati alla Città.
(58) servizi pubblico/privati integrati al mare,

(P.V) aree campeggio (tende, camper, case mobili, bungalow, casette,  assetti invernali),

(59) linee dettate dai centri ordinatori primari (viabilità secondaria, piazzole, verde)
(60) centri secondari prescelti (servizi, depositi, verde)
(61) via principale interna (asse),
(62) meta asse a monte,
(63) borgo servizi,
(64) meta asse a mare,
(65) traguardo visivo,

(P.VI) campeggi  fronte monte.

(63) borghi,
(66) torrette,
(67) check in, portinerie, controlli, uffici,
(68) laboratori,
(69) lagune, piscine e vasche,
(70) campi sportivi e gioco,
(71) sgambatura cani,
(72) arene per spettacoli,
(73) bar, ristoranti,
(74) coperture e collegamenti invernali,

(P.VII) pista ciclabile privata,

(75) ponticelli e brevi tratti pubblici;

(P.VIII) parcheggi privati (verdi e alberati) dei campeggi,

(76) accesso dalla viabilità pubblica,
(77) accesso dai parcheggi pubblici,
(78) percorsi e posti auto inerbiti,
(79) fontane e vasche d’acqua,

(P.IX) pista ciclabile pubblica,

(P.X) parcheggi verdi ad uso pubblico,

(80) percorsi carrabili e posti auto inerbiti;
(81) strada fondo chiuso, inibiscono qualsiasi traffico di scorrimento;

(P. XI) ferrovia:

(P.XII) Città  circostante,

(82) sottopassi della ferrovia;
(83) richiamo a figure caratteristiche di R!!!
(84) collegamento con i bacini di cava
(85) collegamento tra il mare e bacino Alberello a monte,

gli assi funzionali (ordito) ortogonali alla costa (O.)

(O.I) verde di rispetto sul confine campeggi,

(86)opere d’arte o design,

(O.II) assi di collegamento tra i fronti mare e monte dei campeggi:

(O.III) corridoi culturali,

(87) accessi a monte,
(88) sbocchi a mare,
(89) corridoio,
(90) fiumicello, sia salendo che scendendo, offre ovviamente gli stessi interessi;
(91) percorso pedonale,
(92) percorso ciclabile,
(93) innesti nelle ciclabili private,
(94) verde zona umida,
(95) vasche sull’arenile,
(96) ponticelli,

(O.IV) viabilità mare - monte (accesso a parcheggi, check in, punti controllo) … qui:

(97) via …,
(98) via …,
(99) strada privata,
(100) varco visivo sul mare;

(O.V) piste ciclabili pubbliche mare - monte (accesso a punti controllo e connessioni con piste ciclabili private).

masterplan Riccione!!! - plastico di studio - vista da monte -